Organismo di Mediazione Iscritto presso il Ministero della Giustizia al n. 393
Regolamento di procedura di mediazione della PRO MEDIA Associazione Professionale per la Mediazione
Articolo 1 – Premessa
Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi delle controversie civili e commerciali vertenti su diritti disponibili che le parti intendono risolvere bonariamente in forza di una disposizione di legge, dell'invito di un giudice o di una clausola contrattuale, ovvero per effetto di un accordo tra le parti al sorgere di una lite.

Articolo 2 – Avvio della procedura di mediazione

2.1 Richiesta di avvio
La richiesta di avvio è depositata in forma scritta presso l’organismo, da una delle parti o congiuntamente dalle parti, utilizzando la modulistica per l’avvio della procedura predisposta da PRO MEDIA.
disponibile anche sul sito www.promediamessina.it .
La richiesta di avvio può anche essere inviata per via telematica utilizzando la procedura guidata a disposizione sul sito www.promediamessina.it
Essa deve indicare l’organismo, le parti, la loro sede e/o residenza nonché ogni elemento utile per la loro reperibilità, l’oggetto e le ragioni della pretesa. La richiesta di avvio della procedura compilata in modo incompleto o errato è considerata dall’organismo come non pervenuta. L’organismo prende contatto con le parti per la preparazione e la fissazione dell’incontro di mediazione, non oltre quindici giorni dal deposito della richiesta di avvio. Il deposito della domanda di mediazione, nonché l'adesione della parte invitata al procedimento, costituiscono accettazione del presente regolamento e delle indennità di cui alla tabella allegata.

2.2 Durata della mediazione
La mediazione ha una durata non superiore a 4 mesi dalla data di deposito della richiesta di avvio, ovvero dalla scadenza del termine di deposito eventualmente fissata dal giudice.

2.3 Avvio della mediazione
La mediazione si avvia dopo l’accettazione dell’incarico da parte del mediatore designato, che avviene contestualmente alla sottoscrizione da parte del medesimo della dichiarazione di imparzialità e di indipendenza di cui all’art. 3.2.

2.4 Comunicazioni
Le comunicazioni tra l’organismo e le parti avvengono con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione. Possono anche essere utilizzate, anche se non in via esclusiva, le procedure telematiche indicate nel sito internet della PRO MEDIA

2.5 Presenza delle parti e rappresentanza
Ciascuna parte partecipa alla procedura di mediazione di persona, potendo anche farsi rappresentare e assistere da un avvocato, da un rappresentante di associazioni di categoria o da altra persona di fiducia. Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare alla mediazione tramite un rappresentante munito dei formali poteri per transigere, conciliare la controversia e quietanzare.

2.6 Luogo di svolgimento della mediazione
La mediazione si svolge nelle sedi di PRO MEDIA e di ADR MEDIA con la quale è stato stipulato accordo ai sensi dell'art. 7 comma 2 lettera c del D.M. 180/2010.Ai sensi dell'art. 7 comma 1 del D.M. 180/2010 con il consenso di tutte le parti, del mediatore e del responsabile dell’organismo può essere fissato lo svolgimento della mediazione in altro luogo ritenuto più idoneo.

2.7 Accordi tra organismi
PRO MEDIA si avvale delle strutture, del personale e dei mediatori di di ADR MEDIA con la quale è stato stipulato accordo ai sensi dell'art. 7 comma 2 lettera c del D.M. 180/2010.

Articolo 3 – Nomina del mediatore e procedimento di Mediazione

3.1 Scelta e nomina del mediatore
PRO MEDIA nomina il mediatore, tra quelli inseriti nel proprio elenco, consultabile anche sul proprio sito internet www.promediamessina.it .
La PRO MEDIA affida l'incarico tenuto conto della materia da trattare, della sua complessità, in base ai seguenti criteri inderogabili, predetrminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore:
  • laurea universitaria posseduta;
  • esami sostenuti nel corso di laurea che abbiano attinenza con la materia da trattare
  • specializzazioni conseguite
È prevista la possibilità per le parti di comune indicazione del mediatore ai fini della sua eventuale designazione da parte dell’organismo. Tale indicazione non è vincolante per il responsabile dell’organismo. Nel caso di controversie di particolare complessità o che richiedano specifiche competenze tecniche, l’organismo può nominare, rimanendo fisse le indennità di mediazione, uno o più mediatori ausiliari. In casi particolari e ove non sia possibile nominare uno o più mediatori ausiliari il mediatore può avvalersi di esperti e tramite la PRO MEDIA provvederà alla loro individuazione tra gli iscritti negli albi dei consulenti presso i Tribunali. I compensi dei consulenti sono calcolati sull’indennità dovuta al mediatore, ridotta della metà. I compensi spettanti agli esperti sono liquidati a conclusione del procedimento di mediazione e devono essere versati dalle parti negli stessi termini e con le stesse modalità previste per le indennità dei mediatori di cui all’apposito paragrafo del presente regolamento. Nei casi di cui all’art. 2.7 l’organismo può designare un mediatore iscritto nell’elenco di altro organismo.

3.2 Dichiarazione di imparzialità ed indipendenza del mediatore
Il mediatore accetta l’incarico per iscritto, sottoscrivendo dichiarazione di imparzialità ed indipendenza e assumendosi l’obbligo di comunicare a PRO MEDIA l’esistenza di eventuali cause di incompatibilità allo svolgimento dell’incarico. Per dichiarazione di imparzialità si intende la dichiarazione con la quale il mediatore si impegna ad agire in modo imparziale nei confronti delle parti. Per dichiarazione di indipendenza si intende la dichiarazione con la quale il mediatore dichiara che non sussistono circostanze che possano intaccare la sua indipendenza o determinare un conflitto di interessi. All’accettazione dell’incarico il mediatore dichiara inoltre di attenersi ai doveri di correttezza e buona fede, nonché di attenersi al codice di condotta per mediatori adottato da pro media. Il mediatore non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la lite che costituisce l’oggetto della mediazione. E’ fatto divieto al mediatore di percepire compensi direttamente dalle parti.

3.3 Cause di incompatibilità
Costituiscono sempre causa di incompatibilità per il mediatore:
  • qualsiasi relazione di tipo personale ovvero incarico professionale in corso con una o più parti;
  • qualsiasi interesse di tipo economico o di altro genere, diretto o indiretto, in relazione all’esito della mediazione.

3.4 Informalità del procedimento di mediazione
La mediazione è condotta dal mediatore senza formalità e nella modalità che ritiene più opportuna, tenendo conto delle richieste delle parti. Il mediatore si adopera affinché la parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia. Egli può tenere incontri congiunti e separati, non viene eseguita alcuna forma di registrazione o verbalizzazione degli incontri salvo il caso in cui il mediatore lo ritenga necessario. Alcune fasi della mediazione possono svolgersi in videoconferenza su indicazione del mediatore e con il consenso delle parti.
Il mediatore, accettato l’incarico, può contattare le parti prima dell’incontro di mediazione. Non sono consentite comunicazioni riservate delle parti al solo mediatore, eccetto quelle effettuate nel corso della mediazione in occasione delle sessioni separate.
Al precedimento di mediazione, ai fini dello svolgimento del tirocinio assistito previsto dal DM 145/2011, possono partecipare altri mediatori che ne facciano richiesta, dando precedenza a quelli iscritti nell'elenco della PRO MEDIA.
Il mediatore tirocinante è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza rispetto all'intero procedimento di mediazione.

3.5 Proposta del mediatore
Il mediatore non ha il potere di imporre una soluzione. Al mediatore è riservato il diritto di non verbalizzare eventuali proposte verbali avanzate durante la mediazione. Se le parti gliene facciano concorde richiesta, in qualunque momento del procedimento, il mediatore formula una proposta di conciliazione, che è comunicata per iscritto alle parti, le quali possono aderirvi o meno contestualmente alla sua formulazione. In ogni caso le parti devono far pervenire all’organismo, per iscritto ed entro sette giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata. In accordo con le parti, PRO MEDIA, può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione al fine di formulare la proposta conciliativa, anche sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente. Nei casi di controversie nelle materie di cui all’art. 5 c. 1 D.Lgs. 28/2010, su richiesta di una parte, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti alla mediazione. Le parti devono far pervenire all’organismo, per iscritto ed entro sette giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata.

Articolo 4 – Conclusione della mediazione

La mediazione si conclude con la formazione da parte del mediatore di processo verbale, che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere, e che è depositato presso l’organismo. Del verbale è rilasciata copia alle parti che lo richiedano.
Se è raggiunto un accordo amichevole, o le parti aderiscono alla proposta del mediatore di cui all’art. 3.5, al processo verbale è allegato il testo dell’accordo sottoscritto dalle parti alla presenza del mediatore.
Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art. 2643 del c.c., per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
Il verbale di accordo, il cui contenuto non è contrario all’ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte e previo accertamento anche della regolarità formale, con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario è la sede dell’organismo.
In caso di mancato accordo il mediatore forma processo verbale, con indicazione dell’eventuale proposta.
Nei casi di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo n.28/2010 il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo puo’ rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’articolo 11, comma 4, del decreto legislativo 28/2010.

Articolo 5 – Scheda per la valutazione del servizio

Si allega al presente regolamento la Scheda di valutazione del servizio (Allegato A), che al termine della mediazione dovrà essere compilata e sottoscritta da ciascuna parte e trasmessa alla PRO MEDIA con le modalità di cui all’art. 2.4.

Articolo 6 – Riservatezza – privacy – accesso agli atti – inutilizzabilità e segreto professionale

6.1 – Dovere di riservatezza
Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’organismo o comunque nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento medesimo.

6.2 – Privacy
Tutti i dati e le informazioni raccolte nel corso della mediazione sono trattati nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e successive modifiche ed integrazioni.

6.3 – Accesso agli atti
Fermo restando quanto indicato all’art. 6.1, è garantito alle parti il diritto di accesso agli atti del procedimento depositati dalle parti nelle sessioni comuni e, a ciascuna parte, agli atti depositati nella propria sessione separata. I suddetti atti sono custoditi, per tre anni, in apposito fascicolo tenuto a cura dell’organismo.

6.4 – Inutilizzabilità e segreto professionale
Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l’insuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Sulle stesse dichiarazioni e informazioni non è ammessa prova testimoniale e non può essere deferito giuramento decisorio. Il mediatore non può essere tenuto a deporre sul contenuto delle dichiarazioni rese e delle informazioni acquisite nel procedimento di mediazione, né davanti all’autorità giudiziaria né davanti ad altra autorità. Al mediatore si applicano le disposizioni dell’articolo 200 del codice di procedura penale e si estendono le garanzie previste per il difensore dalle disposizioni dell’articolo 103 del codice di procedura penale, in quanto applicabili.

Articolo 7 – Indennità per il servizio di mediazione

Per il servizio di mediazione è dovuta l'indennità determinata ai sensi del successivo art. 7.1
E' dovuto altresì il rimborso delle spese vive sostenute dalla PRO MEDIA per specifici adempimenti. Tali spese sono a carico della parte nell'interesse della quale sono sostenute

7.1 – Criteri di determinazione dell'indennità
  • 1. L'indennià comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
  • 2. Per le spese di avvio, a valere sullâ indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte un importo di euro 40,00 che va versato dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
  • 3. Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l'importo indicato nella tabella A allegata al presente regolamento.
  • 4. L'importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della medesima tabella A:
  • a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare;
  • b) deve essere aumentato in misura non superiore a un quinto in caso di successo della mediazione;
  • c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell' articolo 11 del decreto legislativo;
  • d) nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della meta’ per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma;
  • e) deve essere ridotto a euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l’applicazione della lettera c) del presente comma quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento.
  • 5. Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l’importo minimo relativo al primo scaglione e’ liberamente determinato.
  • 6. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro.
  • 7. Il valore della lite e’ indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile.
  • 8. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di euro 250.000, e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennita’ e’ dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
  • 9. Le spese di mediazione sono corrisposte prima dell’inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla meta’. Il regolamento di procedura dell’organismo puo’ prevedere che le indennita’ debbano essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all’articolo 11 del decreto legislativo. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione.
  • 10. Le spese di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o piu’ mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo.
  • 11. Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.
  • 12. Ai fini della corresponsione dell’indennita’, quando piu’ soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte.
  • 13. Gli organismi diversi da quelli costituiti dagli enti di diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma 3, ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per le materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo. Resta altresi’ ferma ogni altra disposizione di cui al presente articolo.
  • 14. Gli importi minimi delle indennita’ per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al presente decreto, sono derogabili.
Messina 10 ottobre 2011

PRO MEDIA
Associazione Professionale per la Mediazione

IL PRESIDENTE
Avv. Bartolo Messina
TABELLA INDENNITA'
Valore della lite Spese avvio per ciascuna parte Indennità di mediazione per ciascuna parte Indennità di mediazione per ciascuna parte ridotte in materia obbligatoria
Fino a € 1.000,00 € 40,00 € 65,00 € 43,00
Da € 1.001,00 fino a € 5.000,00 € 40,00 € 130,00 € 87,00
Da € 5.001,00 fino a € 10.000,00 € 40,00 € 240,00 € 160,00
Da € 10.001,00 fino a € 25.000,00 € 40,00 € 360,00 € 240,00
Da € 25.001,00 fino a € 50.000,00 € 40,00 € 600,00 € 400,00
Da € 50.001,00 fino a € 250.000,00 € 40,00 € 1.000,00 € 667,00
Da € 250.001,00 fino a € 500.000,00 € 80,00 € 2.000,00 € 1.000,00
Da € 500.001,00 fino a € 2.500.000,00 € 80,00 € 3.800,00 € 1.900,00
Da € 2.500.001,00 fino a € 5.000.000,00 € 80,00 € 5.200,00 € 2.600,00
oltre € 5.000.000,00 € 80,00 € 9.200,00 € 4.600,00
oltre IVA al 22%
Fatte salve le spese di avvio non è dovuta alcuna indennità se le parti decidono di porre termine al tentativo di conciliazione durante il primno incontro non ravvisando le condizioni minime per lo svolgimento della procedura.
Le spese di mediazione:
  1. possono essere aumentate in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare
  2. sono aumentate in misura non superiore a un quinto in caso di successo della mediazione
  3. devono essere aumentate di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell'articolo 11 del decreto legislativo 28/2012
Attività
Società
Supporto
CERCA
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